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Uboldo
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mwiaUboldo (mwiqUbòld in mwigdialetto localecite-ref-5[5], mwjwmwkaAFI: [yˈbɔlt]) è un mwkgcomune italiano di mwkw11 159 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwmaprovincia di Varese in mwmqLombardia.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Ferrovie
• Note
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Geografia fisica
Uboldo è situato nell'appendice sud-orientale della provincia di Varese, il suo territorio, che presenta un andamento pianeggiante, è di origine alluvionale.
Dal punto di vista litologico è per buona parte sabbioso-ghiaioso e quindi permeabile; una porzione minore è invece di natura argillosa e quindi umida in superficie. Una parte del territorio è ricoperta da boschi, con prevalenza delle robinie. Il comune è attraversato dal mwngBozzente, il cui percorso attuale risale al 1753, quando il torrente fu deviato per allontanarlo dal paese, cui recava danni frequenti con i suoi straripamenti.
Storia
L'abitato è caratterizzato da un nucleo antico di forma ellittica e struttura compatta, agglomerato attorno a due piazze, collegate fra loro da un asse viario principale; esso è situato eccentricamente nell'area sud-orientale del territorio comunale. A distanze variabili tra i due e i quattro chilometri dal centro storico vi sono quattro rioni periferici, originati dalle cascine denominate rispettivamente Girola, Soccorso, Malpaga (tutti e tre verso nord) e Regosella (verso sud).
Il comune di Uboldo fu ricostituito nel 1950, staccandosi da Saronno, a cui era stato aggregato nel 1927.
I ritrovamenti archeologici avvenuti in questa zona, consistenti in sepolture di incinerati e in vari oggetti, sono stati attribuiti all’epoca di transizione celtico-romana e a quella romana imperiale; la loro ubicazione è comunque alquanto periferica, vale a dire nei pressi delle cascine Soccorso e Malpaga e quindi ad occidente dell’attuale abitato. Quest'ultimo rivela invece, con il suo impianto planimetrico, un'origine medioevale. Anche il toponimo, derivante forse dal nome personale Ugobaldo, è riferibile all’epoca longobarda o addirittura a mwowUd-bald che in lingua germanica vuol dire "possesso con fortezza": ad ogni modo il toponimo non si può far risalire a qualche radice latina.cite-ref-6[6]
Il mwqqloco Ugoboldo viene citato per la prima volta in un'iscrizione lapidea conservata presso la basilica milanese di S. Ambrogio, relativa ad una donazione di terre. Pergamene notarili redatte tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo attestano che Uboldo era già in quel periodo un mwqgcomune con propri mwqwconsoli, nel quale erano presenti come signori di mwradistrictus i De Crivellis, che all’inizio del '200 intrapresero controversie giurisdizionali contro i consoli stessi, nei cui confronti fecero valere determinati privilegi come si ricava da una pergamena del mwrq1196.cite-ref-7[7] Attorno ai De Crivellis gravitavano i mwsgdistrictabiles, cioè liberi signori che però avevano il dovere di assolvere alcuni obblighi presso la nobile famiglia.
Diverse furono le famiglie potenti di Uboldo, quella dei mwtaCrivelli è indubbiamente la più antica, testimoniata fin dal 1117 quando Ugo Crivelli, uboldese, fu nominato console di Milano. Da lui discende Uberto che fu mwtqarcivescovo di Milano e successivamente eletto papa col nome di mwtgUrbano III nel 1185. In epoca moderna ai Crivelli successero, come signori di Uboldo, i mwtwVillani.
In epoca borromaica Uboldo ricevette le visite pastorali di Francesco Cardano nel 1566 e di mwuqCarlo Borromeo nel 1583; la sua chiesa venne eretta in parrocchiale proprio in quel periodo. Nel 1623 mwugFilippo IV re di Spagna concesse le terre di Uboldo in feudo ai Crivelli; dopo la morte dell'ultimo membro della famiglia, all’inizio del '700, esse passarono ai Villani, che ne rimasero in possesso fino alla soppressione del feudo nel 1832.
Il comune di Uboldo subisce una trasformazione in senso industriale agli inizi del nostro secolo: dal telaio a mano diffuso nelle famiglie di contadini-tessitori ad opera di imprenditori-commercianti si arriva nel 1908 all'insediamento del Cotonificio Poss, che sorgeva nel luogo dell'attuale parco di via A. M. Ceriani; importante per numero di occupati, chiuse alla fine degli anni '60 ed i suoi edifici furono quasi totalmente demoliti. Nel secondo dopoguerra si installarono in Uboldo industrie di rilievo quali: la dolciaria mwvaLazzaroni nel 1956, la Contardo (impianti di refrigerazione e riscaldamento) nel 1963, la Pollastri Officine (apparecchi metallici per sollevamento e trasporto) nel 1951, e l'Acciaierie Ferrieri Malpaga.
I mwvg4 400 abitanti del 1950 salirono a mwvw5 350 nel '60, a mwwa6 600 nel 1965 per arrivare ai mwwq9 500 attuali. Come si vede, gli anni Sessanta ed i successivi hanno registrato un forte incremento demografico per l'immigrazione, soprattutto da Veneto, Sardegna e Campania di manodopera per l'industria locale.
Tra i personaggi illustri che ebbero i natali ad Uboldo ricordiamo monsignor mwwwAntonio Maria Ceriani (1828–1927), prefetto della mwxaBiblioteca Ambrosiana di Milano e maestro di papa Pio XI, fra le cui opere ricordiamo la raccolta mwxqMonumenta Sacra et Profana e l'edizione del Codice Ambrosiano della mwxgIliade dipinta. L'orientalista mwxwGiovanni Battista Rampoldi (1761-1836), che viaggiò a lungo in Grecia, Turchia, Arabia, Siria ed Egitto, paesi in cui maturò il proposito di scrivere gli mwyaAnnali musulmani: dodici volumi pubblicati nel quinquennio 1822-26, che unitamente ad un mwyqManuale di cronologia universale, una mwygCorografia dell'Italia e un mwywDizionario degli uomini illustri rappresentano tutta la produzione dello studioso.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone del comune di Uboldo sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 25 ottobre 1994.cite-ref-8[8]
«
Semitroncato partito
: nel primo, di azzurro, alla lettera maiuscola U, d'oro; nel secondo, di rosso, al
crivello
d'oro: nel terzo, di argento, alla
torre
di due
palchi
, di rosso, mattonata di nero, merlata alla guelfa, il palco inferiore di quattro, il superiore di tre, chiusa di nero, finestrata di due, dello stesso, una finestra ogni palco, fondata sulla
campagna
di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo partito azzurro e di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Al centro del paese sorge la mwcachiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, eretta in forme pseudobasilicali nel 1955 su progetto della mwcqScuola Beato Angelico di Milano; l'edificio sorge sul luogo più antico di culto cristiano, ascrivibile al XII secolo, dove si susseguirono vari edifici che mantennero la medesima intitolazione. All'interno sono conservati dipinti e sculture provenienti dalla chiesa preesistente: nella parte sinistra del transetto troviamo una mwcgMadonna del latte con san Sebastiano e san Giacomo di scuola luinesca, una mwcwMadonna in gloria con puttini del mwdaLegnanino proveniente dall'oratorio dei SS. Cosma e Damiano, la mwdqPredicazione di S. Pietro di mwdgLuigi Conconi (1840), una mwdwDeposizione di mweaLuigi Morgari e, infine, un frammento dell'affresco, sempre del Morgari, raffigurante la mweqFuga in Egitto (1898) e proveniente dalla tomba di mons. Castelletti, già parroco di Uboldo. A fianco dell'altare maggiore, in una cappellina appositamente ricavata da questo lato del transetto, si trova la statua della mwegMadonna del Rosario, proveniente dall'oratorio dei SS. Cosma e Damiano, in legno di rovere, opera di Giacomo Lepora su disegno del Legnanino. Nella parte destra del transetto sono visibili un dipinto del Conconi raffigurante mwewSaulo folgorato sulla via di Damasco; una mwfaCrocifissione con due puttini che reggono il calice per raccogliere il sangue di Cristo, di autore ignoto del XVIII sec.; una mwfqMadonna delle rose, sempre di autore ignoto, proveniente dall'oratorio dei SS. Cosma e Damiano; un affresco raffigurante mwfgSanta Eurosia, strappato dallo stesso oratorio e, infine, due dipinti del Mazzolino raffiguranti una mwfwNatività con pastori e una mwgaNatività con i re magi, provenienti dalla vecchia parrocchiale. Notevole anche l'altare ligneo collocato davanti a quello maggiore, anch'esso proveniente dall'oratorio dei SS. Cosma e Damiano.
Di fronte alla parrocchiale è posta la statua bronzea di mwggAntonio Maria Ceriani.
Nei pressi, in via Carozzi, si trova la cappellina del S. Crocifisso, voluta dal parroco don Luigi Malacrida nel 1891, fu terminata con l'apposizione di un crocifisso di legno, proveniente dalla chiesa dei SS. Cosma e Damiano, a ricordo della Missione tenutasi nel 1900.
Il campanile, costruito nel 1712 ospita 8 campane in sib2 fuse da tre fonditori lombardi diversi nell'arco del 1900 recentemente restaurate e rimesse il 28 lugliocite-ref-9[9]
Chiesa dei Santi Cosma e Damiano
La mwkachiesa dei Santi Cosma e Damiano, che sorge nella via omonima, è testimoniata nel mwkqLiber Notitiae Sanctorum Mediolani sin dalla fine del XIII secolo, la dedicazione si spiega tenendo conto della funzione religiosa (tradizionalmente attribuita ai santi Cosma e Damiano) di salvaguardia per la salute spirituale e fisica degli uomini, degli animali e della natura. Dal 1610, data di erezione dell'attuale oratorio, al 1786 esso fu concesso alla confraternita del S. Rosario. La nuova facciata fu costruita tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII sec., le volte sono a crociera con velette. Tra le opere d’arte contenute ricordiamo: sulla parete di destra un quadro di autore ignoto raffigurante la mwkgMadonna delle rose, la sinopia di S. Eurosia (l'affresco strappato si trova nella Parrocchiale), e la prospettiva di un’abside opera dei quadraturisti Bizzozzero e Garzia; infine una mwkwMadonna col Bambino, s. Antonio e s. Ausano forse del Legnanino.
Due sono le cappelle della chiesa: a destra la Cappella Crivelli con affreschi del Legnanino e del Bizzozzero (XVII sec.) raffiguranti mwlqDio Padre in gloria con angeli e mwlgS. Pietro martire da Verona, ma di cui sono oggi visibili solo i due puttini; a sinistra la cappella del S. Crocifisso, eretta nel 1693 e affrescata dal mwlwBorroni con le figure della mwmaMaddalena e di mwmqS. Giuseppe con il Redentore. Sulla volta a botte è ancora visibile un affresco del Legnanino raffigurante la mwmgMadonna del Rosario in gloria con angeli, dipinta nel 1691, mentre gli affreschi del presbiterio, eseguiti nel 1693 dal Legnanino e dal Bizzozzero, raffigurano, a sinistra, il mwmwMartirio dei SS. Cosma e Damiano e, a destra, il mwnaMiracolo della gamba nera. L'altare in marmi policromi di Viggiù risale al 1745.
Palazzo Crivelli-Villani e Torre del Prigioniero
Nel centro dell'abitato, in piazza S. Pietro, sorge il monumentale Palazzo Crivelli-Villani, con fastoso portale barocco, cortile colonnato, scalone, che rivela la sua origine gentilizia nonostante impropri interventi edilizi subiti nel corso del tempo. Del periodo medioevale si conservavano quattro torri (oggi ne rimane una sola in vicolo Crivelli, detta mwnwdel prigioniero) che hanno portato a congetturare l'esistenza di una cinta murata, mentre secondo altre ipotesi sarebbero emergenze edilizie appartenenti a case nobiliari del periodo visconteo-sforzesco.
Oratorio di Santa Maria del Soccorso
L'Oratorio di Santa Maria del Soccorso, nella cascina omonima, si presenta a navata unica con soffitto ligneo cuspidato a capriate in vista. In fondo alla chiesa l'affresco dell'abside raffigura una mwpgMadonna in trono con, ai lati, i santi Sebastiano, Antonio, Cristoforo e Rocco (tutti protettori dalla peste e dalle epidemie) attribuito a un ignoto Bernardino de Caravagis (senz'altro di scuola luinesca) in forza della firma e della datazione (1507) incise sotto il dipinto.
Oratorio di Santa Maria delle Grazie
Nella vicina cascina Girola, attraversata dalle acque di una piccola roggia derivante dal fontanile di S. Giacomo in Gerenzano, è ubicato l'oratorio di S. Maria delle Grazie, il più recente tra gli edifici religiosi di Uboldo. Voluto dalla sig.ra Emilia Morandi, sorella di quell'ing. Giovanni Morandi che fu sindaco del paese ed è ricordato nella dedicazione dell'asilo infantile; il lascito è contenuto nel suo testamento datato 1901, ma fu effettivamente edificato nel 1903 dall'ing. Giulio Grassi e aperto al culto nel 1946, mentre il porticato ed il campanile furono aggiunti tra gli anni cinquanta e sessanta da mons. Giovanni Balbiani, di Saronno. L'interno è a navata unica con abside, e custodiva un notevole confessionale in noce del '700. Sulla parete destra si trova un bel quadro ad olio raffigurante mwrqMadonna in trono con Bambino, san Domenico e san Francesco, opera di un certo Sibella datato 1888, il quale stava sopra l'altare prima della realizzazione degli affreschi del pittore Fumagalli nel 1950.
Oratorio di S. Castriziano
L'oratorio di S. Castriziano alla cascina Regosella con affreschi di autore ignoto, si trova al di là del torrente Bozzente; il committente fu il marchese Vismara nel 1543. La prima dedicazione era alla Madonna di Loreto cui subentrò, nel Settecento, quella a mwsasan Castriziano. Le prime notizie dell'oratorio risalgono ad una visita pastorale di San Carlo del 1570. Travagliate le vicende legate all’effettivo esercizio del culto, a causa della sua lontananza dalla parrocchiale: solo agli inizi del Seicento si decise di sottoporla a tutti gli effetti al parroco di Uboldo.
Cappella del Lazzaretto
La Cappella del Lazzaretto, la quale dà il nome all'omonima contrada, fu costruita nel 1723 per volontà del priore Crivelli, a destra della strada che porta a Gerenzano, a ricordo dei morti nella peste del 1630. Importante l'affresco votivo dipinto nel 1730 dal Perego e raffigurante l'immagine della mwswBeata Vergine con i santi Sebastiano e Rocco, poi restaurato ad alterne riprese negli anni 1913, 1938 e 1978.
Società
Evoluzione demografica
• 780 nel mwua1751
• 941 nel mwug1805
• 1265 nel mwva1809
• 1956 nel mwwq1853
Abitanti censiticite-ref-10[10]
Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 641 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
• mwywAlbania 119 1,15%
• mwzqMarocco 116 1,12%
• mwzwRomania 110 1,07%
Cultura
Palio di Uboldo
Ogni anno a Uboldo, tra la prima e la seconda settimana di giugno, si svolge il Palio, che vede scontrarsi le quattro contrade di Bell, Lazzarett, San Cosma e Taron. La manifestazione si è svolta dal 1975 al 1992, per poi riprendere dal 2005. Le edizioni del 2020 e 2021 non si sono svolte a causa delle restrizioni dovute alla mw0wpandemia di COVID-19.cite-ref-11[11]
Infrastrutture, trasporti e comunicazioni
Ferrovie
Il comune di Uboldo non è direttamente servito da stazioni ferroviarie: l'impianto più vicino è la mw2wstazione di Saronno, gestita da mw3aFerrovienord e servita dalla mw3qferrovia Milano-Saronno.
Trasporti pubblici
Il comune di Uboldo è attraversato dalle autolinee Z113 mw4aRho FS (mw4qlinee S S5 e S6) - mw4gLainate - mw4wOriggio - Uboldo - mw5aSaronno mw5qFerrovienord (mw5glinee S S1 e S3) e Z112 mw5wLegnano (ospedale) - mw6aRescaldina (dir. Rescalda) - Uboldo - mw6qSaronno mw6gFerrovienord (mw6wlinee S S1 e S3) gestori AirPullman e mw7aMovibus.
Amministrazione
Elenco dei sindaci del comune di Uboldo dal mw7wsecondo dopoguerra
| 1950–1960 | Tito Zaffaroni | DC |
|---|---|---|
| 1960–1970 | Mario Giani | DC |
| 1970–1975 | Mario Piazza | DC |
| 1975–1978 | Natale Cattaneo | DC |
| 1978–1980 | Carlo Caprera | DC |
| 1980–1990 | Vittorio Greco | DC - PSI - PSDI , poi DC - PSDI - PDS |
| 1990–1993 | Daniela Ceriani | PRI - PSDI - PSI - PDS , poi PRI - DC - PSDI |
| 1993 | ? | Commissario prefettizio |
| 1993–2002 | Roberto Ceriani | Lega Nord |
| 2002–2007 | Mario Piazza | Il Centrosinistra di Uboldo |
| 2007 | Lorenzo Guzzetti | lista civica Uboldo al centro |
| 2007–2009 | Annunziato Vardè | Commissario prefettizio |
| 2009–2019 | Lorenzo Guzzetti [ 12 ] | lista civica Uboldo al centro |
| 2019– | Luigi Clerici [ 13 ] | Centrodestra di Uboldo |
Realtà aziendali
Nonostante Uboldo sia un comune di 10 mila abitanti, presenta numerose realtà aziendali anche importanti. Queste aziende rappresentano il cuore del tessuto industriale ed economico di Uboldo, contribuendo allo sviluppo locale e all'mwavaexport di prodotti mwaveMade in Italy in tutto il mondo.
Di seguito sono riportate alcune delle aziende più rilevanti:
• A.D.R. Group: società specializzata nella progettazione e produzione di assali, sospensioni e sistemi frenanti per rimorchi agricoli e industriali. Fondata nel 1954, ha espanso la sua attività a livello globale.mwavu
• mwavcLU-VE Group: Fondata nel 1985, l'azienda ha la sua sede principale a Uboldo e opera a livello globale con numerosi stabilimenti produttivi e centri di ricerca in ambito di condizionamento e scambiatori di calore. L'azienda è inoltre quotata in mwavgBorsa Italiana.mwavk
• Sicad Group: Fondata nel 1972, ha la propria sede principale a Uboldo e fa parte del Gruppo SICAD, che conta filiali in diversi paesi. L'azienda produce e commercializza una vasta gamma di nastri adesivi con vari supporti.mwavs
Note
cite-note-11. mwawiElezioni Uboldo 2024 - mwawmmwawqVareseNews.it
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwawomwawsmwawwBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaw0demo.istat.it, mwaw4ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-32. mwaximwaxmmwaxqClassificazione sismica (mwaxumwaxyXLS), su mwaxcrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwaxsmwaxwmwax0Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwax4mwax8PDF), in mwayaciterefmwayeLeggemwayi mwaym26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwayqAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwayu 151. mwayyURL consultato il 25 aprile 2012 mwayc(archiviato dall'mwaygurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-66. ↑ mwazymwazcZaffaroni e Zoni, 1994,mwazg p. 15.
cite-note-77. ↑ mwazwmwaz0Zaffaroni e Zoni, 1994,mwaz4 p. 16.
cite-note-88. ↑ mwaaimwaammwaaqUboldo, decreto 1994-10-25 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su mwaauArchivio Centrale dello Stato. mwaayURL consultato il 2 febbraio 2022.
cite-note-99. ↑ mwaaoSara Giudici, mwaasmwaawDopo il restauro le 8 campane di Uboldo sono tornate sul campanile, su mwaa0Il Saronno, 29 luglio 2025. mwaa4URL consultato il 4 agosto 2025.
cite-note-1010. ↑ Dati tratti da: mwabimwabmmwabqmwabumwabyPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwabcmwabgPDF), su mwabkebiblio.istat.it, mwaboISTAT. mwabsmwabwmwab0mwab4Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwab8esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. ↑ mwacqTommaso Guidotti, mwacumwacyÈ ufficiale, a giugno 2022 torna il Palio di Uboldo, su mwaccSaronnoNews, 11 aprile 2022. mwacgURL consultato il 4 settembre 2023.
cite-note-124. mwacwmwac0mwac4Uboldo | Speciale Elezioni 2014 - Varese News, su mwac8elezioni2014.varesenews.it, 28 maggio 2014. mwadaURL consultato il 16 settembre 2023.
cite-note-135. mwadqmwadumwadyUboldo, su mwadcSpeciale Elezioni 2019 - Varese News. mwadgURL consultato il 16 settembre 2023.
Bibliografia
• mwadwAlessandra Brambilla, Campione d'Italia. Santa Maria dei Ghirli, in Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa e Marco Tanzi (a cura di), Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini. Itinerari, Milano, Officina Libraria, 2010.
• citerefzaffaroni-e-zoni-1994Annamaria Zaffaroni e Angelo Zoni, Tracce di un lontano passato. Aspetti delle antiche genti di Uboldo-Gerenzano, Varese, Comitato Mostra Archeologica, 1994.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Uboldo
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.uboldo.va.it.
• citereflombardiabeniculturaliUboldo, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mwaeqOrari Trasporti Regione Lombardia, su trasporti.regione.lombardia.it. URL consultato il 17 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 26 luglio 2009).